Medicina Estetica Firenze

La maggior parte delle donne ed un notevole numero di uomini si confrontano, su base giornaliera o settimanale, con la presenza di peli superflui ed indesiderati sul corpo. 
Per ciò che concerne le donne, la reazione verso i peli superflui varia da una forma di notevole insofferenza nei loro riguardi, fino ad un vero e proprio problema di identità sessuale. Per gli uomini l'eccessiva presenza di peli sul corpo costituisce generalmente un problema di tipo funzionale, ma sempre più importante risulta essere il fattore estetico (la presenza di uomini glabri su riviste e televisione indica che la moda indirizza in tal senso). Nelle donne si intende come  ipertricosi la presenza di peli in eccesso in aree normalmente coperte da peli (gambe, viso, braccia); si definisce irsutismo, invece, la presenza di peli su una zona normalmente glabra (petto, glutei, spalle).
E' importante capire le cause dell'irsutismo o dell' ipertricosi: capire se siamo in presenza di I. idiopatico, ormonale, iatrogeno o genetico-razziale, per dare aspettative reali ai nostri pazienti.
Il pelo si forma nel derma in fondo ad un'invaginazione dell'epidermide e risente di stimoli ormonali, stato di salute o malattia e carenze nutrizionali; la normale crescita si suddivide in tre fasi successive: anagen (fase di crescita) , catagen (fase di transizione), telogen (fase di inattività). E' la fase anagen la più importante per l'epilazione laser, in quanto è più suscettibile al danno termico.
Parlando di laser selettivi abbiamo accennato alla fototermolisi selettiva, cioè la distruzione di uno specifico bersaglio (cromoforo). Il problema sorge nel momento in cui il bersaglio (pelo) e le strutture anatomiche adiacenti (epidermide) hanno lo stesso cromoforo, la melanina. In questo caso diviene determinante la selettività termocinetica, principio su cui il laser ad Alessandrite si basa, cioè la capacità di discriminare fra le due strutture, peli ed epidermide, danneggiando la prima e preservando la seconda.
Per ottenere un'epilazione sicura ed aggressiva occorre una durata dell'impulso che sia:
-più breve del tempo di rilassamento termico del follicolo pilifero
-più lunga del tempo di rilassamento termico dell'epidermide circostante.
Solo il laser Alessandrite (755 nm) ad impulso lungo ha queste caratteristiche. 
Inoltre questo laser raggiunge 50 j / cm² di fluenza con spot (diametro del raggio laser) dai 7 ai 15 mm di diametro.
E' stato accertato che occorre uno spot di almeno 7 mm di diametro per raggiungere la profondità di penetrazione ideale. Per cui spot inferiori non dovrebbero nemmeno essere presi in considerazione per l'epilazione.

EPILAZIONE O DEPILAZIONE LASER?
La definizione corretta è Epilazione laser ( in quanto si agisce sulla radice del pelo ), ma nel linguaggio comune si parla di Depilazione laser.

VENIAMO ALLA DOMANDA PIU' FREQUENTE DEI NOSTRI PAZIENTI: una volta eliminati tutti i peli, nella zona trattata, per quanto tempo starò senza?
Non possiamo parlare di Epilazione o Depilazione definitiva, ma di Epilazione progressivamente permanente, per cui l'idea che ci siamo fatte, in base alla nostra esperienza (più di 6000 trattamenti dal 1998), è che esiste la capacità reale di ridurre la densità, fino alla scomparsa, dei peli, con un numero di sedute variabile da 6 a 10; che  occorrano, alla fine dei trattamenti, “ sedute di mantenimento” (1 – 2 l'anno); che questo tipo di laser, per le caratteristiche fisiche, per i risultati ottenuti e gli scarsi, quasi nulli, effetti collaterali, sia da ritenersi superiore ad altri dispositivi laser attualmente in commercio.

COME AVVIENE LA SEDUTA?
E' necessario spiegare ai pazienti l'iter terapeutico a cui dovranno sottoporsi, per cui è di fondamentale importanza il colloquio preliminare. Per prima cosa  spieghiamo la necessità di sottoporsi a più sedute di Depilazione laser  distanziate fra loro di un numero di settimane variabile, da un minimo di 6 per il viso  ad un massimo di 16 – 20  per schiena e arti (secondo le tabelle di crescita dei peli di Richards-Mehorge), per riuscire a trovare i peli in fase anagen.
E' necessario presentarsi alle sedute con i peli rasati 24 – 48 ore prima: in questo modo l'energia del laser non si spreca nella porzione esterna dei peli, ma agisce sulla parte contenuta nel follicolo pilifero distruggendolo.
I peli cadranno dopo 10 – 15 giorni dal trattamento e nell'intervallo si potrà continuare a usare rasoio o creme depilatorie per facilitarne la caduta; trascorse 6 – 7 settimane per il viso e 10 – 12 per il corpo, si potrà effettuare un altro trattamento.
Con 6 – 7 sedute si ottiene una riduzione di circa l'80% dei peli presenti al momento del trattamento; dopo la quarta, le sedute potranno diradarsi poiché i peli residui cresceranno più lentamente e più sottili. La zona da epilare viene ricoperta da un gel freddo che diminuisce la sensazione di bruciore che alcuni pazienti avvertono: inoltre utilizziamo anche un nuovo sistema di raffreddamento ad aria per aumentare il benessere durante il trattamento.
Vengono indossati occhialini, sia dall'operatore che dal paziente, per proteggere la retina dalla luce laser. Le sedute hanno una durata variabile da 1 minuto (per il baffetto) a  1 ora (per le gambe).

La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.

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“La virtù è ancor più gradita se splende in bel corpo”
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